Piattaforma

L`Italia che vogliamo

Isonomia (Uguaglianza)

“Isonomia” tra i cittadini italiani residenti in Italia ed i cittadini italiani residenti all’estero, come stabilito dall’Art. 3 della Costituzione Italiana (che nel mese di gennaio 2018 compie 70 anni).

Continuità Territoriale

“Continuità Territoriale”, tramite la realizzazione del sogno che ogni discendente di immigranti italiano (cittadino italiano residente all’estero)ha di viaggiare verso la madre patria. Con la creazione di una legge specifica, che ho intenzione di proporre, difenderò ed estenderò il concetto di “Continuità Territoriale”, che già esiste in Italia e che è utilizzato nelle sue due isole (Sardegna e Sicilia), per permettere ed incentivare un ritorno frequente e più facile degli italiani in Italia. Tutto ciò tramite un programma speciale per comprare i biglietti da compagnie aeree e marittime convenzionate. Tale progetto è stato studiato ed analizzato dal punto di vista economico e giuridico.

Questi due concetti “Isonomia” e “Continuità Territoriale” permetteranno di riconoscere e potenziare la cittadinanza dei nostri connazionali, tanto verticalmente quanto orizzontalmente.

Cittadinanza Potenziata Verticalmente a partire dai concetti di “Isonomia” e di “Continuità Territoriale” si realizza tramite:

1) Ritorno dei vincoli familiari e culturali

# Inizialmente tramite l’agevolazione dell’accesso ai documenti dei discendenti ai familiari italiani con l’uso di nuove tecnologie e certificazione on line dei documenti;

# Il ritorno ai vincoli culturali verrà realizzato con la diffusione di azioni di manutenzione della cultura nelle comunità italiane in America del Sud. Stabiliremo un intenso calendario di eventi locali ed attività culturali italiane, in modo sinergico e coordinato con strutture già esistenti;

# Tutto con accessopreventivo e facilitato in lingua italiana, da diffondere nelle strutture già esistenti, che devono essere incentivate, rinnovate e coordinate in modo sistemico. Lo studio della lingua italiana dovrà essere più accessibile – dal punto di vista della disponibilità e del costo – a tutti gli immigranti italiani;

# E tramite lo sport, con la creazione di eventi sportivi che coinvolgano la comunità italiana nell’America del Sud, i quali, oltre ad essere una opportunità di visibilità a potenziali atleti, sarannoil palcoscenico dell'esercizio e dell’esperienza italiana.

2) Integrazione imprenditoriale ed accademica (scolastica, tecnica e accademica), che presuppone, a sua volta, una effettiva integrazione di questi settori così importanti.

# Per quanto riguarda l’integrazione imprenditoriale, creare meccanismi di maggiore efficacia della manutenzione e incremento delle missioni imprenditoriali tra Italia e America del Sud, generando opportunità incrociate;

# Per il settore accademico, difendere l’integrazione degli studi e la convalida dei diplomi, ma anche la creazione effettiva di scambi di programmi e curricula in tutti gli ambiti di studio, permettendo una formazione effettivamente internazionale con corsi unici e standardizzati.

3) Semplificazione di accesso e relazione dei cittadini italiani con i consolati e con il “Sistema Italia” in generale.

# Rapidità nel processo di riconoscimento della cittadinanza, mediante l’accesso facilitato e con riserva on line per gli interessati ed i professionisti che lavorano prestando servizi di consulenza per l’apertura e l’andamento dei processi;

# Trasmissione digitale ai consolati di competenza, già automaticamente certificati, per essere ricevuti dal consolato in modo unico e rapido, avendo come obiettivo un consolato già strutturato e abilitato (con persone, attrezzature e sistemi tecnologici);

#Trasparenza di tutto il processo on lineper l’accesso a professionisti accreditati, riducendo in questo modo il tempo e la burocrazia per il riconoscimento della cittadinanza.

La Cittadinanza Potenziata Orizzontalmente avviene tramite l’impatto “dell’Isonomia” e della “Continuità Territoriale” durante tutte le fasi della vita dei nostri fratelli italiani:

# Fase scolastica (con apprendimento della lingua italiana tramite accesso facilitato e la riorganizzazione delle strutture già esistenti e, se possibile, con l’inserimento della lingua italiana nel curriculum ordinario; così come uno stage presso scuole italiane durante il periodo scolastico con l’accoglienza delle famiglie italiane, senza perdere l’anno scolastico all’estero);

# Fase tecnica e accademica (con inserimento di curriculum a doppia formazione, incentivo e gestione coordinata degli intercambi, con speciale attenzione all’interazione con attività produttive)

# Fase lavorativa, professionale o imprenditoriale (con opportunità di iniziare la carriera ol’imprenditoria tramite rapporti con realtàimprenditoriali italiane nei territori nei quali sono inseriti i cittadini italiani residenti all’estero);

# Fase pensionistica (tramite la diffusione delle esperienze di scambio speciale dei pensionati e la creazione di opportunità culturali, di piacere e di scambio di esperienze professionali).

Riassumendo, lotterò per la creazione di una grande rete internazionale appoggiata “dall’italianità” basta sul dialogo tra la cultura imprenditoriale, accademica, tecnologica e sportiva. Tutto ciò a servizio di tutti come un nuovo modello sostenibile di sviluppo economico e sociale decentralizzato, creando la sperimentazione effettiva di un’Italia in tutti e per tutti gli italiani.

Riduzione delle file di attesa per la cittadinanza

Ho intenzione di creare regole per rivedere, semplificare ed ottimizzare i processi, aggiungere soluzioni della tecnologia dell’informazione e dotare i Consolati di tali strumenti.

Automatizzare i processi e ridurre il lavoro che tanto ritarda le procedure e genera eventuali equivoci di riempimento dei dati di registro e con ciò la necessità di spostamenti e attesa di persone nelle file.

Oltre a ciò, istituire un “Canale Cittadino” che mantenga una costante attenzione ai reclami e desideri dei cittadini italiani, in modo da ottenere sussidi per interventi puntuali di miglioramento.

Desideri della comunità italiana in Brasile

La comunità italiana in Brasile vuole ed ha bisogno in primo luogo di essere trattata con “Isonomia” in relazione agli altri cittadini italiani.

Indipendentemente dall’essere un immigrato originario, di seconda terza o quarta generazione, il cittadino deve essere ricevuto e trattato allo stesso modo da parte delle istituzioni italiane, con lo stesso rispetto, dignità ed attenzione.

Altri desideri richiamano una maggiore informazione e connessione con la realtà culturale e quotidiana dell’Italia.

In questi ultimi anni di crisi, in vari paesi dell’America del Sud, molte persone, tra cui italiani, hanno pensato di cambiare paese; dotati di un passaporto comunitariosi sono trovati di fronte a pochissima informazione e connessione con l’Italia.

Ciò ha fatto in modo che molti latini di lingua portoghese emigrassero in Portogallo, e quelli di lingua spagnola in Spagna, o addirittura in paesi anglosassoni.

Perché la terra madre italiana non appare come primaopzione per la migrazione di ritorno? Perché da un lato manca un incentivo allo studio della lingua italiana fin dall’insegnamento fondamentale nelle scuole e corsi di lingua insieme agli istituti italiani di cultura, così come una conoscenza profonda della cultura italiana. Dall’altro lato manca informazione sulla vita quotidiana e opportunità professionali in Italia.

I cittadini italiani fuori dall’Italia vogliono maggiore vicinanza con il proprio paese di origine, con l’immaginario italiano. Vogliono di più del sangue. Vogliono che questo pulsi nelle vene a ritmo italiano.